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Schelling. Il corpo

Nella storia del pensiero occindentale, e forse anche orientale, è di norma trovare filosofie che demonizzano la materia ed in particolare il corpo, con ampio condizionamento da parte della religione cristiana. Da Platone e Aristotele a Cartesio, tutta la tradizione svaluta ciò che è carne a favore del cogito, con rare eccezioni. Il corpo, materia [...]

Hegel. Jacobi; sapere mediato ed immediato

Jacobi concepisce il pensiero come attività del particolare, e quindi incapace di comprendere la verità. Le categorie che sono in esso presenti sono determinazioni limitate, cioè forme del limitato, del mediato. L’infinito, l’immediato, resta inarrivabile; l’oggetto che è vero e quindi immediato, per essere compreso viene convertito in mediato. Per Jacobi infatti, comprendere significa individuare [...]

Hegel e Schelling sull’empirismo

Nella Scienza della Logica, dopo aver analizzato l’antica metafisica, Hegel affronta l’empirismo.
L’empirismo nasce dal bisogno di riferirsi ad un contenuto concreto, in opposizione alle astrazioni speculative della vecchia metafisica, ponendo così una solida base che indichi vie certe (in quanto tangibili) da percorrere. Esso non ha altro contenuto che l’esperienza, e le leggi che se [...]

Hegel. Cominciamento della filosofia

Nell’introduzione alla “Scienza della Logica”, prima parte dell’Enciclopedia delle Scienze Filosofiche, Hegel definisce anche il cominciamento della filosofia.
Egli parte da una ovvia considerazione: ciò che distingue l’uomo dall’animale è il pensiero. I romantici, nei suoi anni, distinguevano nettamente sentimento e ragione, fino a considerarli opposti. Il sentimento, per questi romantici, era precipuamente di forma religiosa; [...]

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