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#2

Posted on settembre 4, 2009
Filed Under Filosofia, Flusso di coscienza | 1 Comment

-         Ma che cos’è la filosofia?

Potrebbe essere definita l’arte di interrogare ed interrogarsi; è meraviglia e puro moto di curiosità. A differenza dalla scuola, in filosofia ciò che è importante è la domanda, non la risposta; la risposta è sempre un arrivo, una conclusione e quindi staticità, mentre è l’interrogativo che ci fa muovere e ricercare nuovi orizzonti. Una filosofia sufficientemente approfondita ci dà un modo possibile di guardare la realtà, ma non quello definitivo.

-         Se non è definitivo, non è vero. Allora che senso ha cercare se mai arriveremo alla verità?

Ogni filosofia è un modo vero a sé stesso di osservare le cose. Ad esempio x è musicista e sportivo: l’essere musicista di x è tanto vero quanto il suo essere sportivo, e in lui convivono con la stessa verità due modi d’essere distinti; e la consapevolezza di entrambi contribuisce a perfezionare la conoscenza di x. Uguale è la situazione della filosofia: i sistemi di pensiero non si escludono a vicenda anche quando vorrebbero farlo. Molte filosofie infatti partono dagli errori di un precedente pensiero: ma ogni pensiero ha la sua falla, senza nessuna eccezione.

Qualsiasi sistema di pensiero ci offre un’interpretazione ed una sfumatura in più per perfezionare la nostra conoscenza della realtà. Anche se ci potesse sembrare assurda una concezione di qualche genere, questa posizione filosofica di assoluta relatività delle interpretazioni ci obbliga a lasciare la libertà di speculazione e a rispettare ogni cosa; ma questo non significa togliere il diritto alla critica. Al contrario, è la critica che, come il fuoco, distrugge ciò che non regge all’esame della ragione o della realtà così com’è; da quelle ceneri nasceranno nuove radici, o ne trarranno nutrimento le altre piante.

-         Ma a che cosa serve la filosofia? Ci è utile a qualcosa, oggi?

Avere un impianto teoretico di decodificazione della realtà significa possederne una chiave interpretativa; e questo schiude ad ogni uomo filosofo un orizzonte di senso, ovvero una direzione nel proprio cammino, che gli permette di realizzare la sua più intima essenza: vivere secondo ciò che egli è. Ecco allora che un sistema di pensiero diviene ortoprassi, morale, etica, regola di vita. Oggi più che mai dobbiamo ritornare a questi principi: la società moderna, così com’è strutturata, non fa altro che distruggere la personalità di ogni uomo per imporne una preferibile. Si tratta di una produzione in serie di macchine da consumo e da lavoro, da cui derivano nevrosi, perversioni, follie, malattie, morte. L’unica vera guida che l’uomo abbia mai avuto è la filosofia: solo essa permette all’uomo di esprimersi e realizzarsi per quello che è.

Fare sinceramente filosofia significa viverla, e vivere la filosofia significa essere liberi, aperti all’incontro con l’ignoto, rispettosi, non violenti.

-         In definitiva, fare filosofia è lo scopo della vita?

Fare filosofia è capire la realtà per dare un senso al proprio essere, con la consapevolezza che la propria risposta non è migliore di altre; e in funzione di quel senso si realizza la propria essenza.

-         Visto che le risposte ci dividono, c’è qualcosa che permetta agli uomini di vivere in comunione?

E’ vero, le risposte sono molteplici perfino all’interno delle dogmatiche religioni, e ci dividono. Ma ciò che ogni uomo condivide con l’altro è innanzitutto la propria situazione nel mondo, il proprio esserci; qui sta la base dell’unità ontologica dell’umanità, e forse di ogni cosa. Ma senza procedere oltre, e limitando il campo alla questione umana, il punto di incontro è la condivisione della ricerca.

Tutti gli uomini, in ogni luogo dello spazio e del tempo, si fanno le stesse domande in forme diverse.

Comments

One Response to “#2”

  1. concho on settembre 15th, 2009 14:23

    bellissimo e profondo articolo…. affascinante,assolutamente da leggere.grazie

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